Francesca Fedeli interviene al confronto tra esperti e l'intergruppo parlamentare sull'intelligenza artificiale. Dal minuto 2h:40m
Dare sostegno educativo in lockdown
Il lato positivo della risposta al coronavirus, ci spiega infine Francesca Fedeli, imprenditrice sociale e attivista per i diritti delle persone con disabilità, è che ha portato la scuola online, riconoscendo alla tecnologia il ruolo di abilitatore che le spetta. Ma al tempo stesso ha mostrato che il re è nudo: dove le relazioni non sono state costruite nel modo migliore in tempi di relativa tranquillità, ora che tutta la parte “fisica” del processo educativo è demandata ai genitori si creano inevitabilmente dei buchi. “Noi genitori di persone con disabilità eravamo abituati più di altri a quel mondo di prima e non ci andava mica bene”, scrive in un articolo su LinkedIn la co-fondatrice di FightTheStroke.org, descrivendo alcune delle soluzioni "fai da te" messe in pratica nelle ultime settimane da famiglie che hanno trasformato le proprie case in aule, se non addirittura in sale per la riabilitazione. “Adesso - mette in chiaro - abbiamo un incentivo in più per disegnarne uno nuovo ed equo, partendo dalle fragilità per sviluppare una nuova scuola per tutti”.
Corriere Innovazione, 3 Aprile 2020
Francesca e Roberto: dalla sfida degli ictus infantili a Mirrorable, piattaforma per gli esercizi-specchio
La percentuale è decisamente bassa: di due o tre ogni mille bambini. Ma può accadere. «E
non è mica semplice gestire la notizia che tuo figlio è nato dopo aver avuto, probabilmente quando ero ancora in gravidanza, un ictus con paralisi cere- brale infantile», spiega Francesca Fe- deli, la mamma di Mario, oggi un bambino di nove anni, il quale sta pian piano facendo comprendere ai suoi genitori che tutto può avere un senso.
Francesca e Roberto D’Angelo, nel 2014, a tre anni dalla nascita di Mario, quel senso lo hanno trovato creando la fondazione, “FightTheStroke.org”,
che supporta la causa dei giovani so- pravvissuti all’ictus e con paralisi ce- rebrale infantile. «A un certo punto, abbiamo smesso di piangerci addos- so: dovevamo andare oltre e raccon- tarci», ricordano. Il palco di un teatro di Edimburgo, in occasione di un Ted Talks, è stato il primo passo per coin- volgere tutti coloro che si fossero tro- vati nella stessa situazione della cop- pia ascolana, e milanese d’adozione: abituata, per formazione professiona- le, al «problem solving». Una sorta di puntini da unire fino a disegnare «Mirrorable». «Si tratta di una piatta- forma di riabilitazione da remoto: i piccoli, prima osservano dei movi-
menti, poi li imitano. Recuperando, quindi, capacità motoria», spiega Francesca, la quale ricorda quanto sia- no stati importanti, per «Mirrorable», gli studi di Giacomo Rizzolatti, il neu- roscienziato dei neuroni a specchio.
Il bello di questo «gioco da maghi» — già dopo una mese di terapia, è possibile recuperare il 26 per cento delle performance motorie — è che viene fatto insieme ad altri bambini collegati alla sessione. «Tramite un database di bambini affini, è possibile fargli eseguire contemporaneamente gli stessi esercizi», osserva D’Angelo, il papà di Mario, sottolineando la vera innovazione di Mirrorable: «Dall’altra
parte dello schermo, c’è un altro bim- bo come nostro figlio, magari un po- chino più bravo di lui: ma, alla fine, sa- rà un gioco alla pari. E a nessuno verrà voglia di mollare».
Voglia di mollare per Francesca e Ro- berto? Mai. Si sono appena messi alle spalle settemila candidati del Micro- soft Hackathon, salendo sul gradino più alto del podio. «Vorremmo mette- re insieme Intelligenza artificiale ed imprese per creare un Hub di ricerca sull’epilessia, le cui crisi, come si sa, non si possono predire, ma il nostro nuovo sogno è riuscire a rallentarne la frequenza».
DisabiliAbili, 14 Marzo 2020
FightTheStroke: un sostegno ai bambini affetti Paralisi Cerebrale Infantile
In questo clima così incerto che tutti stiamo attraversando, dovuto all’emergenza sanitaria, vorrei parlarvi di qualcosa di positivo.
Un progetto, che ho scoperto per caso, e che credo meriti molta più attenzione di quella che attualmente riceve.
Sto parlando di FightTheStroke.
Questo progetto nasce dall’idea e dall’inventiva di due genitori speciali: Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo e il loro piccolo Mario, il quale, come molti altri bambini a cui la vita presenta il conto in anticipo, partendo in salita, ha subìto gli esiti di una paralisi cerebrale infantile.
La loro storia è diventata anche un libro “Lotta e sorridi”, edito da Sperling&Kupfer nel 2015 e tradotto in tedesco per Bastei Lubbe nel 2018, in cui i genitori raccontano che cosa significa, oggi, dover avere a che fare con la disabilità di un figlio, e in che modo poterla affrontare al meglio.
Ma la loro determinazione non si ferma qui, entrambi sono i co-fondatori di FightTheStroke.org, una fondazione che supporta la causa dei bambini e dei giovani sopravvissuti all’ictus e alla Paralisi Cerebrale Infantile
Il loro motto è che tutti i bambini devono essere uguali alla nascita, un incidente alla nascita, non può, e non dovrebbe, condizionare il futuro di questi bambini.
Approfondimenti sulla Placenta, Rubrica Medicina del TG1 – 8/3/2020
Vanity Fair n.11/2020 dell’11/3/2020
#IosonoMilano, ma anche Wuhan, Parigi, Piacenza, Roma, Madrid, Teheran, Treviso, il mondo intero. Quello di questo numero di Vanity Fair è un appello corale all’unità, alla razionalità e al senso del dovere per affrontare la sfida globale a questo a virus.
#iosonoMilano, gli startupper: «Ritorno al futuro»
L’educazione è un tema centrale, come quello della salute, in cui opera Francesca Fedeli, creatrice della fondazione FightTheStroke.org e MirrorAble, il portale che aiuta la riabilitazione dei bimbi colpiti da ictus perinatale: «Cogliamo quest’occasione per rimetterci insieme sulla linea di partenza, senza più arroccarci in posizioni monolitiche. Il nostro antidoto alla preoccupazione per le famiglie che vivono la disabilità, in un momento ulteriormente complesso come questo, è quello di mettersi in ascolto e promuovere l’educazione, per grandi e piccoli, a una lettura critica, per aumentare il proprio livello di “health literacy” e prendere così decisioni più consapevoli sulla salute, propria e di chi ci sta accanto».
Cerebral Palsy: Home-Based Platform for Child-to-Child Interaction | Arturo Nuara | DMCN
Economy Up, 24/1/2020 – ‘FightTheStroke diventa Fondazione: a che punto è la startup anti-ictus perinatale’
FightTheStroke diventa Fondazione: a che punto è la startup anti-ictus perinatale
La Stampa, 7/1/2020 – ‘Nella placenta c’è una miniera di dati sulla salute del bimbo e della mamma.’
Making More Health, 3/1/2020 – Family therapy
When they were told that their baby had suffered from a stroke in utero, Francesca Fedeli and Roberto d’Angelo felt abandoned by the Italian medical community. Determined not to give up, they founded Fight The Stroke in 2013, to raise awareness among families and spread information about rehabilitation through telemedicine.
Corriere della Sera, 1/1/2020, ‘Ictus, riabilitazione più facile grazie ad analisi genetica e Big Data.’
The Global Good Fund, 24/12/2019 – A Community Cookbook, pagg. 14-15
‘Olive all’ascolana’—with their soft and savory meat stuffing surrounded by a crisp, breaded crust—are a specialty of Ascoli Piceno, the city where I was born in the region of Le Marche, Italy, but they are well renown all around the country and beyond. I like them because they remind me of my childhood, when all the women of my family reunited for producing hundreds of stuffed olives once in a while: they’re a symbol of ingenuity, tradition, purpose-made, women’s complicity.
Magazine Bottega del Terzo Settore, Dicembre 2019
Per Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, entrambi ascolani, la ricerca di una soluzione ai problemi di loro figlio Mario si è trasformata in una battaglia globale a favore di tutti i bambini colpiti da ictus con una disabilità di paralisi cerebrale infantile, portata avanti con la Fondazione FightTheStroke.
Mirrorable awarded by ITU on the role of emerging technologies in promoting ICT accessibility, December 2019
Fightthestroke all’evento Tecnologia Solidale alla Camera dei deputati
Corriere della Sera / Milano Cronaca
A raccontare la propria esperienza sono stati Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, co-fondatori di FightTheStroke.org, che supporta i giovani sopravvissuti all’ictus e con Paralisi Cerebrale Infantile, come il loro piccolo Mario. La coppia ha saputo trasformare un evento tragico in un’occasione per sviluppare progetti di eccellenza in campo digitale e scientifico. «Non è stato semplice - dice Francesca. All’inizio eravamo arrabbiati: perché era successo a noi? `Fuck the stroke´ era diventata la nostra parola d’ordine, e c’è voluto tempo prima di riuscire a creare la sua versione, combattiva, ma meno aggressiva, `Fight the stoke´